martedì 31 marzo 2009

Il salva-leggi taglia anche i paesi Calderoli "cancella" 79 comuni

{{it|Il senatore Roberto Calderoli}}Image via Wikipedia

"Con una sola legge ne abbiamo tagliate 29mila". Un falò di norme inutili appiccato dal parlamento lo scorso 18 febbraio per la soddisfazione del suo proponente, il ministro Calderoli. Sparite vetuste leggi dell'Ottocento, come quella sui treni in ritardo (1899) o l'impiego dei colombi viaggiatori (1928).

Tuttavia, a furia di disboscare s'è finito per eliminare anche i Regi Decreti fino al 1947, tra cui quelli che istituivano 79 Comuni durante il fascismo: Aprilia, Sabaudia, Sestriere, Santa Venerina, le isole Tremiti, il cui sindaco, Giuseppe Calabrese, ha scritto subito al premier Berlusconi una lettera grondante indignazione e timore. È stato proprio Calabrese, scorrendo sulla Gazzetta ufficiale l'elenco dei municipi di fondazione eliminati, a calcolare il numero di quelli defalcati.
Ora, ad Aprilia, 72 mila abitanti, a cinquanta chilometri da Roma, ma provincia di Latina, il 6 e 7 giugno si rischia di votare per il consiglio comunale di un Comune "fantasma". Qua a scoprire l'errore è stato un avvocato di 34 anni, Marco Moroni, ex capogruppo dell'Udc. Stava leggendo la Gazzetta e ha fatto un salto sulla sedia: ha preso il telefono e ha chiamato l'ufficio legislativo di palazzo Chigi. L'hanno rimandato alla segreteria del ministro Calderoli. Inizialmente non volevano crederci, poi hanno dato la colpa al governo Prodi ("l'input venne da loro"). Racconta Moroni: "C'è stato quindi il tentativo di rimandarmi al ministero dell'Interno, successivamente mi hanno chiesto di scrivere una mail per farsi spiegare bene il fatto, infine hanno avvertito il ministro medesimo e da allora non ho saputo più nulla".

E adesso? "Nessuna paura", precisano dall'Ufficio legislativo del ministro Calderoli. "I Comuni non sono morti, solo per l'eliminazione delle leggi istitutive. Sia chiaro: nessuno rischia di sparire". Anche perché una clausola prevede che fino a dicembre l'abrogazione non avrà effetto. "In molti casi le leggi istitutive furono confermate da norme successive. È in corso una verifica, caso per caso, visto che per noi tutte le leggi cancellate non erano vigenti e al momento non siamo in grado di precisare se sono effettivamente 79. Nella peggiore delle ipotesi correremo ai ripari con un decreto: ma le elezioni si potranno svolgere regolarmente". Il taglia-leggi è il grande vanto di Calderoli. Già lo scorso luglio, con un decreto allegato alla Finanziaria, aveva incenerito 7mila leggi inutili. Il risparmio è stato complessivamente di 60 milioni di euro l'anno. Ogni norma costava 2mila euro solo di "spese di mantenimento".

Ad Aprilia, inaugurata da Mussolini nel 1937, nell'allora provincia di Littoria, attendono comunicazioni formali. Le autorità nei giorni scorsi si erano affrettate a chiamare la prefettura. "Che fare?" Per una singolare coincidenza il giorno che la Gazzetta ufficiale sanciva la fine del Regio Decreto il presidente della Repubblica Napolitano scioglieva il consiglio comunale per una crisi politica. Un consiglio comunale di ombre. O forse no.
Repubblica.it
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domenica 1 marzo 2009

Palio dei quartieri. Cicciano



YouTube - Palio dei quartieri. Cicciano

Palio di Cicciano



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Madame quatte solde atto3° "La Clessidra" Teatro Nadur 07-02-2009!



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Napoli, arrestato un 28enne per abusi su un bambino romeno di 8 anni - l'Unità.it

Napoli, arrestato un 28enne per abusi su un bambino romeno di 8 anni

Questa volta, a finire nella grinfie di un orco, è un bambino rumeno di solo otto anni. Succede nella provincia di Napoli dove questa mattina è stato arrestato un ragazzo di 28 anni, Aniello Gradito. È lui che ha violentato il piccolo che vive nello stesso palazzo del suo carnefice.

I genitori del bambino, infatti, a causa degli impegni di lavoro spesso lasciavano i figli a casa dei vicini. Non potevano pensare che proprio lì, dove pensavano di lasciarli al sicuro, avrebbero incontrato il terrore. Aniello Gradito infatti avrebbe approfittato della situazione per abusare del bambino davanti agli occhi della sorellina poco più grande.

A dirlo non è solo la vittima, ma anche altre persone che sono state sentite dai carabinieri. Aniello Gradito ora è in carcere: i carabinieri di Nola e di Cicciano, che hanno eseguito le indagini e compiuto l'arresto, ora stanno tentando di accertare se l'uomo abbia compiuto altri abusi sessuali.

28 febbraio 2009

l'Unità.it

venerdì 27 febbraio 2009

Inceneritore, la data è a giugno

ACERRA - La “prima relazione al parlamento sullo stato di attuazione della legge 123/2008” sulle misure straordinarie per uscire dall’emergenza rifiuti presentata dal Governo e dalla struttura del sottosegretariato di governo per l’emergenza rifiuti, chiarisce alcuni aspetti sulla prossima apertura dell’impianto di Acerra. In primo luogo si afferma che “ i lavori procedono nel rispetto dei tempi stabiliti” ed “in pieno accordo con le integrazioni realizzative concordate” . Per quanto riguarda la conclusione dei lavori, si specifica che i lavori saranno terminati non a marzo, ma a giugno. Si legge infatti: “La progressione temporale delle principali operazioni prevede: l’avvio della linea 1 utilizzando gasolio, l’avvio del parallelo della linea 1 con relativa produzione di energia elettrica sempre utilizzando gasolio entro la prima metà del mese di febbraio; la produzione di energia elettrica attraverso la combustione di rifiuti sempre sulla linea 1 entro la prima metà del mese di marzo; l’avvio della linea 2 con combustione dei rifiuti entro la fine del mese di marzo 2009; l’avvio della linea 3 con combustione dei rifiuti entro il mese di aprile”. ”E’, quindi, possibile ritenere che già nel mese di maggio l’impianto potrà smaltire circa 200/300 tonnellate giornaliere di rifiuti a linea, e che nel mese di giugno funzionerà a “pieno regime”. A proposito del tipo di rifiuti accogli bili dall’impianto si dice che esso “è autorizzato il conferimento e il trattamento dei rifiuti aventi i seguenti codici CER : 19.05.01; 19.05.03; 19.12.12; 19.12.10; 20.03.01; 20.03.99 (ovvero parte di rifiuti urbani e simili non compostata; compost fuori specifica; altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti non contenenti sostanze pericolose ; rifiuti ombustibili (CDR: combustibile derivato da rifiuti); rifiuti urbani non differenziati; rifiuti urbani non specificati altrimenti) per un quantitativo massimo complessivo annuo pari a 600.000 tonnellate”. Infine il collaudo a luglio.


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